Orizzonti #8 – Gideon Mendel

7 Maggio 2019 - Orizzonti

Gideon Mendel

è nato a Johannesburg nel 1959 e ha studiato Psicologia e Storia africana all’Università di Città del Capo.

Ha iniziato a fotografare negli anni ‘80 e subito è stata evidente la sua sensibilità verso le tematiche sociali.

Trasferitosi a Londra, ha continuato a portare avanti i progetti iniziati in Africa agli inizi degli anni ‘90, documentando il dramma dell’Hiv e dell’AIDS, la difficoltà per molte popolazioni di accedere alle cure e la dignità e la forza delle persone che combattono la malattia.

Dal 2007 Mendel è impegnato nel progetto “Drowning world”, che esplora l’entità dei cambiamenti climatici e le conseguenze drammatiche sulla vita dei paesi colpiti dalle inondazioni.

È il racconto di un mondo che sta affogando, una riflessione sulla nostra vulnerabilità, sul nostro attaccamento agli oggetti, ma soprattutto sul nostro impatto sulla natura.

Al centro di questo lavoro ci sono i “ritratti sommersi”: una lunga serie di scatti dalle pose tradizionali, ma in contesti surreali.

Le vittime sono ferme davanti alla macchina fotografica, immerse nell’acqua che ha portato via tutta la loro vita.

I loro sguardi sono diretti e raccontano il dolore di chi ha perso la casa e i campi che coltivava, il dramma di chi sa che deve ricominciare da zero, ma allo stesso tempo si sente fortunato per essere sopravvissuto.

Nelle loro storie c’è la rassegnazione, la consapevolezza che ci saranno altre piene, la sfiducia nelle promesse delle autorità.

Mendel è anche affascinato dall’azione dell’acqua sui ricordi: in Watermarks ha raccolto le fotografie di famiglia danneggiate dalle inondazioni.

L’acqua da elemento di distruzione diventa parte del processo creativo, così come l’alluvione da esperienza terribile diventa occasione per eliminare l’isolamento e unire la comunità.

Sito Web:

Gideon Mendel

Testo Mariella Vitale

©All Pictures by Gideon Mendel