
#70 – Letizia Battaglia
7 Dicembre 2019 - OrizzontiLetizia Battaglia, famosa fotogiornalista italiana, nasce a Palermo nel 1935, dove trascorre la maggior parte della sua vita e carriera.
A 27 anni entra in contatto con Ezra Pound, che diviene grande fonte di ispirazione per tutta la sua vita.

Letizia trova impiego per “l’Ora”, un giornale locale di Palermo, per il quale intraprende una breve esperienza a Milano; è proprio in questa città che impara a fotografare.
Nel 1974, a Palermo l’Ora la assume come responsabile della fotografia; è proprio in questo contesto che nasce la fotografa che tutti oggi conosciamo.


La fama di Letizia Battaglia, diviene internazionale, non solo per i suoi scatti sulla mafia, ma per come racconta Palermo: nella sua miseria e nel suo splendore, i suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni, gli sguardi dei bambini e delle donne (Letizia Battaglia predilige i soggetti femminili), i quartieri, le strade, le feste e i lutti, la vita quotidiana e i volti del potere di una città dalle mille contraddizioni (durante la mostra della fotografa nella piazza di Palermo, dove mette in mostra i suoi scatti sui padroni della Sicilia, nessuno osa avvicinarsi). Il suo instancabile impegno nella fotografia, la porta a lavorare fianco a fianco di altri grandi testimoni dei suoi anni, tra i quali Ferdinando Scianna e Josef Koudelka.

Letizia Battaglia è la prima donna europea a ricevere nel 1985, ex aequo con l’americana Donna Ferrato, il Premio Eugene Smith, a New York, riconoscimento internazionale istituito per ricordare il fotografo di Life. Un altro premio, il Mother Johnson Achievement for Life, le è stato tributato nel 1999. Il 23 maggio 1992, dopo l’assassinio del giudice Falcone, si allontana dalla fotografia, delusa e stanca di avere costantemente a che fare con la violenza.
Dal 2000 al 2003 dirige la rivista bimestrale realizzata da donne Mezzocielo, nata da una sua idea nel 1991.

Nonostante le sue radici siciliane, la Battaglia si trasferisce nel 2003 a Parigi, delusa per il cambiamento del clima sociale e per il senso di emarginazione da cui si sentiva circondata, ma nel 2005 è tornata nella sua Palermo.
«La fotografia l’ho vissuta come documento, come interpretazione e come tanto altro ancora. L’ho vissuta come acqua dentro la quale mi sono immersa, mi sono lavata e purificata. L’ho vissuta come salvezza e come verità».

Articolo di Claudia Amato e Laura Maggi
All images property of © Letizia Battaglia
Tutor: Alessia Venditti


